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La costellazione dell'Ariete

La prima costellazione dello Zodiaco


Prima pubblicazione Novembre 2012 - Aggiornamento Aprile 2017 - © Giada Scarnato
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Nome italiano: Ariete
Nome latino: Aries
Forma genitiva: Arietis
Abbreviazione: Ari

ariete



E' una costellazione zodiacale ad ovest delle Pleiadi in cui, venti secoli fa', ai tempi di Ipparco, era collocato il punto equinoziale di primavera (cioè il nodo ascendente dell'eclittica sull'equatore celeste che stabilisce l'inizio della primavera, in quanto vi si trova il Sole all'equinozio di primavera).

Occupa 441 gradi quadrati di firmamento ed è una costellazione boreale meglio osservabile in autunno e in inverno.
Presso gli Egizi godeva di grande prestigio tanto che gli consacrarono la favolosa Fenice, il leggendario uccello che, così come il Sole risorgeva ogni anno dall'emisfero sud, esso rinasceva dalle proprie ceneri. Ma l'Ariete è anche ricordato come Crisomallo, cioè il famoso "vello d'oro" alla cui conquista miravano gli Argonauti. E' poi legato ad una delle più belle storie del mito, quella di Phrixos ed Helle, figli di Nephele, dea delle Nubi, e del Signore Orchomenos. Per volere di Ino, amante del padre e loro matrigna, i due fratelli erano stati offerti come sacrificio ma, grazie ad un ariete dal vello d'oro, vennero salvati volando via. Purtroppo, però, durante il volo, Helle cadde in mare, in quel braccio di mare oggi chiamato Ellesponto. L'ariete, per il suo bel gesto, venne trasformato in costellazione.

Oggi sappiamo che, a causa della precessione dell'asse terrestre, il punto equinoziale (o punto gamma o primo punto d'ariete) lungo l'eclittica è arretrato e, quindi, all'epoca attuale, l'equinozio di primavera è collocato nella costellazione dei Pesci.

Nella costellazione dell'Ariete vi sono otto stelle da menzionare e qualche oggetto non stellare.
Esaminiamoli.

In questa pagina si parla di come individuare le costellazioni nelle 4 stagioni.

ariete


α Ari: il suo nome proprio Hamal deriva dall'espressione araba Al Hamal, riferita all'intera costellazione, e che vuol dire "L'Ariete". La stella è anche chiamata Ras al-Hamal, ovvero "La testa dell'Ariete", e ciò per evitare confusione. E' la stella più luminosa con una magnitudine pari a 2, una gigante rossa di tipo spettrale K2 verso cui, sembra, fossero orientati diversi templi antichi tra cui ricordiamo quello in onore di Zeus e quello in onore della dea Athena. La sua distanza da noi è stimata in 75 a.l. circa.

β Ari: detta Sheratan (il Segno) ha magnitudine 2.7, è di classe spettrale A5 ed è una stella doppia spettroscopica con elevata eccentricità: tra 30 e 35 milioni di chilometri la separazione media tra le due compagne.

γ Ari: conosciuta anche come Mesarthim (i domestici dell'ariete), di magnitudine 4, è stata una delle prime stelle doppie visuali ad essere stata scoperta, casualmente, nel 1664 da Robert Hooke mentre stava seguendo una cometa; entrambe le stelle della coppia sono bianche, hanno pressoché la stessa magnitudine(4.7 - 4.8) e stesso tipo spettrale (A0). Facilmente osservabile anche con piccoli telescopi, la doppia fisica è comunque lontana da noi circa 160 a.l.

δ Ari: è una stella di colore giallo arancio e magnitudine 4.5; è detta pure Botein (il ventre del montone).

ε Ari: anch'essa di magnitudine 4.5 ma di colore bianco è una binaria visuale non facile da separare (separazione 1''.5) se non con strumenti di diametro superiore agli 80 mm; le componenti della coppia, con magnitudini 5.3 e 5.5, hanno luminosità assoluta rispettivamente 120 e 150 volte superiore a quella del Sole.

λ Ari: stella doppia visuale facilmente risolvibile con un binocolo; le due componenti hanno magnitudine rispettivamente di 4.8 e 7.4; la principale è di colore bianco/verde mentre la compagna ha colore giallo. Il sistema λ Ari si trova a circa 125 a.l. dal Sole.

π Ari: stella tripla, già separabile con piccoli strumenti, ha la componente principale che è una doppia spettroscopica; le magnitudine dei tre astri sono 5.3 per la principale, 8.3 per la prima compagna che è separata dalla principale da 3'', e 10 per la seconda compagna separata di 25". Inoltre la coppia più stretta (che dista dal Sole 650 a.l.), così come accade per le stelle doppie fisiche, ha un comune moto proprio.

53 Ari: dotata di un elevato moto proprio è una gigante blu, variabile pulsante denominata UW Ari (da 6.1 a 6.23 la sua magnitudine) e appartenente al tipo Beta Canis Majoris. Assieme alla μ Columbae e alla AE Aurigae, la 53 Ari appartiene alle "runaway stars" ovvero alle "stelle fuggitive", con un punto radiante comune nella grande nebulosa di Orione. E' probabile che circa cinque milioni di anni fa', come conseguenza di un contraccolpo di supernova verificatasi in Orione, la UW Ari sia sfuggita all'associazione di giovani stelle di Orione.

Tra gli oggetti non stellari abbiamo:

NGC 697: galassia a spirale, vista di taglio, che ha una magnitudine di circa 12.5 e, quindi, un po' debole per essere scorta. Le sue dimensioni apparenti sono 5'.1 x 1'.7.

NGC 772: galassia a spirale di tipo barrato, abbastanza luminosa (10.5 la sua magnitudine) e già visibile con uno strumento da 80 mm; la sua forma è asimmetrica ed ha un diametro apparente di circa 5'.0 x 3'.0.

NGC 821: galassia ellittica con un diametro apparente di 1'.0 x 0'.4 ed una magnitudine apparente di 11.2.

NGC 877: galassia a spirale di magnitudine 12.5 e dimensioni apparenti 2'.3 x 1'.8.

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In questa pagina trovi un elenco delle costellazioni con il nome latino e quello italiano, l'abbreviazione e la forma genitiva.

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