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La costellazione della Freccia

Saetta di Apollo e "Chiodo della Crocifissione"


Prima pubblicazione Dicembre 2014 - Aggiornamento Agosto 2017 - © Giada Scarnato
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Nome italiano: Freccia
Nome latino: Sagitta
Forma genitiva: Sagittae
Abbreviazione: Sge

freccia



E' un'antica costellazione boreale, estesa solo in ascensione retta, di soli 80 gradi quadrati e quasi del tutto immersa nella Via Lattea.
Le leggende ad essa collegate sono diverse. Secondo una di queste potrebbe essere la freccia con la quale Ercole avrebbe voluto colpire l'Aquila che ogni giorno divorava il fegato di Prometeo, incatenato sulla rupe del Caucaso per aver rubato agli dei il fuoco e averlo donato agli uomini. Infatti le costellazioni dell' Aquila e di Ercole si trovano rispettivamente a sud e ad ovest della Freccia. Ma, per la disposizione delle stelle nell'asterismo, la Freccia non sembra raggiungere l'Aquila. Invece Eratostene ci racconta che questa costellazione dovrebbe simboleggiare il ricordo della strage dei Ciclopi ad opera del dio Apollo con le sue micidiali saette. Ma Julius Schiller, nelle sue mappe celesti "cristianizzate", considera la Freccia la lancia scagliata dal centurione Longino verso il costato di Gesù Cristo, anche se la costellazione è pure denominata "Chiodo della Crocifissione".


In questa pagina si parla di come individuare le costellazioni nelle 4 stagioni.

Freccia


Cinque sono le stelle che meritano attenzione. Esaminiamole.

α Sge: chiamata Sham nel 1800 da Piazzi e Sahm dagli Arabi (che, in effetti, con tale nome indicavano l'intera costellazione) è un astro di colore giallo, tipo spettrale F8, magnitudine 4.4, luminosità 350 volte superiore a quella del Sole dal quale dista 540 a.l.

β Sge: anche questa stella ha magnitudine 4.4 ma il suo tipo spettrale è G7 ed ha una colorazione giallo cupo/arancione; si trova a 250 a.l. dalla Terra e la sua luminosità assoluta è 80 volte quella del Sole.

ε Sge: è una stella doppia le cui componenti di magnitudini 5.6 e 8.4 e di colore arancione e azzurro rispettivamente, sono separate di ben 89".

ζ Sge: è un'altra stella doppia la cui componente principale ha magnitudine 5 mentre la secondaria ha magnitudine 8.7.

θ Sge: anch'essa stella doppia di magnitudine 6.5 con una compagna di magnitudine circa 9.

Da ricordare pure la U Sge, una variabile ad eclisse del tipo Algol con periodo di 3.38 giorni. La sua magnitudine al massimo della luminosità è 6.45, diminuisce a 9.2 durante l'eclisse principale quando la componente azzurra, luminosa e calda viene eclissata dalla componente gialla, grande e fredda: questa eclisse dura 1h e 40', poi si ritorna verso il massimo; mezzo periodo dopo si ha l'eclisse secondaria ma il calo di magnitudine è solo di pochi centesimi: forse ciò è dovuto al fatto che le due componenti raggiungono la condizione dell'eclisse secondaria dopo che la attuale stella fredda ha trasferito una notevole quantità di materia alla stella più calda.

Nell'asterismo sono presenti anche variabili tipo Mireidi e l'ammasso globulare M 71 o NGC 6838 che, anche se non mostra proprio la caratteristica concentrazione degli ammassi globulari è, comunque, uno degli ammassi più compatti. Dista 19000 a.l. da noi, ha un diametro apparente di circa 6' ed una magnitudine di 8.3.

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In questa pagina trovi un elenco delle costellazioni con il nome latino e quello italiano, l'abbreviazione e la forma genitiva.

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