La Malva - Stelle degli Iblei

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La Malva




Prima pubblicazione Luglio 2011 - © Giada Scarnato
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malvaE' una pianticella di origine europea i cui fiori variano dal rosa pallido al celeste, che sbocciano in primavera-estate, e le cui foglie sono ricoperte da peli. Cresce spontanea in prati, pianure, colline, pascoli montani e anche presso gli abitati raggiungendo un'altezza che non arriva al metro.

Gli antichi la conoscevano bene utilizzandola sia come cibo sia come erba medicinale anzi, addirittura come la regina di tutte le piante medicinali.

In cucina, avendo la malva un delicato sapore, sono usate le foglie tenere tritate soprattutto nella preparazione dei risotti e per aromatizzare i formaggi; nelle zuppe e nelle minestre si usano le foglie fresche giovani bollite e condite con olio e limone o cotte in padella col burro. Chi vuole, invece, usarla a scopo terapeutico ne raccoglie le foglie e i fiori all'inizio della fioritura avendo cura di farli essiccare in luogo ombroso e ventilato. La malva è, infatti, considerata emolliente (protegge, cioè, le mucose eliminando l'eventuale infiammazione), lassativa e rinfrescante. Si preparano perlopiù infusi per svariati usi: per calmare la tosse, per vincere la stitichezza abituale, per l'irritazione dell'intestino (esempio colite) e delle vie urinarie; esternamente come collutorio per infiammazione della gola e delle gengive, in caso di congiuntiviti e per risolvere i paterecci.

Con la malva è possibile preparare maschere di bellezza per tonificare il viso e rendere la pelle elastica ed è possibile preparare anche una sorprendente cura dimagrante senza controindicazioni per il cuore.

Infine la varietà detta "malva althea" è coltivata a scopo decorativo nei balconi e nei giardini: basta un terreno normale e buon sole.


malva

Dal "Regimen Sanitatis Salerni" (Flos medicinae) ovvero dalle "Regole Salutari Salernitane" (Fiore di medicina):

Malva detta al tempo prisco
fui, perchè 'l ventre ammollisco.
Le mie radiche il potere
han di scior le feci intere,
d'eccitar l'utero scusso
e di trarne il mensil flusso.

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