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La Lavanda




Prima pubblicazione Agosto 2012 - © Giada Scarnato
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E' un arbusto perenne di piccole dimensioni (può arrivare fino al metro di altezza) originario delle regioni temperate mediterranee, delle Canarie e dell'India ma, ormai, diffusa in tutta Europa. I suoi fiori, di colore violetto, sono riuniti in spighe e piacevolmente profumati; la fioritura avviene in estate.
E' una pianta resistente e, allo stato spontaneo, la possiamo trovare sulle colline sassose e aride dell'Italia meridionale.
E' utilizzata in profumeria, gastronomia e a scopo medicinale.

In gastronomia si usano le estremità fiorite; una punta di coltello di dette sommità, in polvere, serve ad aromatizzare le vivande: queste sommità fiorite, sempre in polvere, fanno parte delle cosiddette <<erbe di Provenza>>.

A scopo medicinale, invece, è efficace contro tutti i disturbi originati dal sistema nervoso; ha azione calmante, diuretica, vermifuga, antispasmodica, antisettica (soprattutto delle vie urogenitali), cicatrizzante, espettorante e fluidificante.
Da Luglio a Settembre se ne raccolgono le estremità fiorite e si fanno essiccare all'ombra ma in un luogo ventilato e a temperatura mite; si conservano in vasi di vetro ben chiusi, al riparo dall'umido o in sacchetti di carta o tela.
L'infuso di fiori freschi o secchi di lavanda è indicato nella tosse, nella bronchite, nell'asma, nella laringite e contro i postumi di cadute. Il decotto è, invece, indicato come calmante mentre l'olio o l'essenza di lavanda si utilizza per i problemi di natura nervosa, dell'apparato respiratorio e di quello circolatorio, così come per la cefalea, le vertigini, l'inappetenza, nelle contusioni e nelle tumefazioni.
Un'avvertenza: la lavanda con iodio e ferro è incompatibile!

In cosmesi la lavanda si apprezza già da tempi antichi, d'altronde chi non conosce la famosa acqua (o colonia) di lavanda? E' un tonico per il corpo: basta preparare un infuso con una manciata di fiori e mescolarlo con un po' d'olio di mandorle dolci. Ma l'infuso va bene anche per lavare i capelli grassi e, assieme a malva e yogurt, anche per preparare una maschera per pelli grasse.
E, poi, la biancheria sarà delicatamente profumata se si pongono tra essa dei sacchettini di garza con fiori di lavanda.

Per alcuni la lavanda era, addirittura, un portafortuna da portare al collo in sacchettino.

La lavanda è utilizzata pure per decorare terrazze e giardini: le serve terreno secco e pieno sole motivo per cui, chi volesse coltivarla laddove la temperatura è bassa e c'è molta umidità, dovrà provvedere a proteggerla.
La sua moltiplicazione avviene per propaggine, per divisione o per talea.

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