La Salvia - Stelle degli Iblei

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La Salvia




Prima pubblicazione Novembre 2012 - © Giada Scarnato
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E' un arbusto originario dell'America e dell'Europa ma che, oggi, ha trovato il suo habitat ideale nelle regioni mediterranee. Le sue foglie sono vellutate e i suoi fiori, di un bel colore azzurro-blu-violetto, appaiono dalla primavera all'estate. L'altezza della pianta può variare dai 20 cm al metro.

Di rado allo stato selvatico la salvia viene coltivata in orti e giardini sia per interesse decorativo, sia come preziosa pianta medicinale, sia come valido ausilio gastronomico.
Il nome salvia deriva dal latino e significa "salvare" riferendosi non solo alle molteplici proprietà medicamentose ma anche ai malefici che essa era in grado di rompere se abbinata alla corretta formula magica!

In cucina, dove solo il suo caratteristico aroma sui cibi preparati stimola l'appetito, è utilizzata su arrosti, carni bianche, minestre, verdure, castagne e come un ingrediente per ripieni.

Come rimedio medicinale si adoperano prevalentemente le foglie, raccolte preferibilmente prima della fioritura, e si fanno seccare se si vogliono conservare (in vasi di vetro e al riparo dalla luce). Le sue proprietà sono digestive, diuretiche, antisettiche, toniche, antireumatiche, emmenagoghe, antisudorifere e ipoglicemizzanti. E' altresì utile nella depressione, nella convalescenza, negli esaurimenti causati da eccessivo lavoro intellettuale.
In particolare l'infuso è utile come tonico, digestivo ed emmenagogo o anche per combattere dermatosi, piaghe, eczemi e ulcere (sottoforma di compresse da applicare in loco); il decotto è indicato in gargarismi nel caso di cavo orale infiammato, di tonsillite e come antisettico su ferite, scottature, contusioni e piaghe (queste ultime è possibile trattarle anche con la tintura); la tintura di salvia e camomilla è valido aiuto in caso di pertosse.
Un buon rimedio contro l'eccessiva sudorazione, i reumatismi, la stanchezza e come tonico del cuore è il bagno in acqua di salvia (10 g di foglie essiccate, fatte riposare per 10 minuti in un litro d'acqua bollente, si filtrano e si aggiungono all'acqua del bagno).

Ma la salvia non finisce di sorprenderci. Si possono confezionare sigarette antiasmatiche con le foglie secche di salvia; si può preparare un buon dentifricio se la si utilizza assieme a carbonato di calcio, bicarbonato di sodio e argilla verde (i denti si puliscono anche e semplicemente strofinandovi una foglia di salvia). Si può preparare un vino di salvia per i casi di digestioni difficili e inappetenze e si possono, altresì, preparare tinture e sciroppi per gargarismi e come collutori in caso di gengive che sanguinano (per fortificarle) e in caso di stomatiti. E' anche possibile realizzare una maschera per pelli sensibili, e per eliminare l'alito cattivo basta masticare una foglia di salvia e ingoiarne la saliva prodotta oppure far cuocere le foglie di salvia in un buon vino dolce.

Chi non può usare la salvia è la donna che allatta e il soggetto nervoso. Inoltre si ricordi di non porre la salvia a contatto con recipienti di ferro e si ricordi anche che l'olio essenziale è velenoso e tossico per il sistema nervoso in quanto potrebbe causare addirittura crisi epilettiche.

La salvia necessita di terreno asciutto e soffice, annaffiature abbondanti anche se non frequenti e buon sole (in particolare la pianta giovane teme il gelo). Si moltiplica per talea o per seme. Sarebbe bene, subito dopo la formazione dei fiori, potare i cespugli per far sì che si abbiano nuovi getti.

Dal "Regimen Sanitatis Salerni" (Flos medicinae) ovvero dalle "Regole Salutari Salernitane" (Fiore di medicina):

Perchè l'uom morrà, cui fresca
nel giardin la salvia cresca?
Perchè farmaco più forte
dello stral non v'è di morte.
Della salvia i nervi allena
l'uso, il tremito raffrena
delle mani ed anche aiuta
a scacciar la febbre acuta.
Chi castor, nasturcio e vera
atanasia e primavera
e lavanda e salvia unisce,
la paralisi guarisce.
Salvia, in ver sei salvatrice,
di natura emulatrice.


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