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L'osservazione del cielo ad occhio nudo

Come individuare le costellazioni


Prima pubblicazione Giugno 2012 - Aggiornamento Marzo 2017 - © Felice Placenti
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Introduzione

In un'altra pagina abbiamo visto che non è difficile orientarsi nel cielo stellato: basta conoscere la direzione dei punti cardinali e la posizione della Stella Polare.

Per poterci "muovere" tra le costellazioni ci tornano utilissime le cartine stellari ("carte" o "mappe celesti"). Nel nostro caso le cartine più utili sono quelle che mostrano la volta celeste mese per mese.

La Stella Polare è visibile a Nord, ad un'altezza sopra l'orizzonte pari alla latitudine della località in cui ci si trova (per Siracusa circa 37°). Individuata la Stella Polare possiamo concentrare l'attenzione sulle costellazioni che sono circumpolari per le nostre latitudini: Cassiopea, Cefeo, Dragone, Orsa Maggiore.

Conoscendo i punti cardinali, poi, possiamo individuare le costellazioni che sono sorte a est e quelle che si apprestano a tramontare a ovest, quelle che hanno raggiunto la loro massima altezza sull'orizzonte sud e quelle che si trovano sopra le nostre teste (allo zenit o nelle sue vicinanze).

Utilizzeremo le cartine celesti che ci permettono di individuare le costellazioni, le stelle più luminose ma anche gli oggetti celesti più importanti e interessanti (ammassi stellari, nebulose, galassie). Potremo usare anche un astrolabio da regolare alla data e ora che ci interessano. Ma l'astrolabio potrà servire solo per individuare le costellazioni.

I software di simulazione della volta celeste possono essere delle vere e proprie miniere di informazioni, ma devono essere impostati per la propria località (coordinate geografiche e fuso orario, quota, ora legale/solare). Molti sono liberamente scaricabili da internet, spesso con delle limitazioni d'uso.

Per prendere familiarità con il cielo stellato consigliamo di partire da costellazioni che hanno forme facilmente riconoscibili, come Cassiopea, Orione, Orsa Maggiore o Pegaso. Si possono usare anche gruppi di stelle che, sebbene appartenenti a costellazioni diverse, insieme formano dei riferimenti dalle forme facilmente riconoscibili, come il "Triangolo Estivo" o il "Triangolo Invernale".
Una volta individuata una costellazione si passa a quelle vicine.

Fondamentale è orientare correttamente le cartine celesti. Una cartina ben orientata ci dice dove si trova una costellazione rispetto ad un'altra che abbiamo già individuato.


In quest'altra pagina trovi un elenco delle costellazioni con il nome latino e quello italiano, l'abbreviazione e la forma genitiva.

Il cielo di primavera

Ogni stagione ha dei riferimenti ben precisi. In primavera possiamo partire dalla costellazione dell'Orsa Maggiore (Cassiopea sarebbe troppo bassa). L'allineamento delle stelle α e β indica la direzione in cui si trova la Stella Polare e, quindi, anche la costellazione dell'Orsa Minore (figura seguente).



stella polare

Come individuare la Stella Polare partendo dalla costellazione dell'Orsa Maggiore, guardando verso Nord.



Invece prolungando l'arco formato dalle stelle del timone del Grande Carro (altro nome dell'Orsa Maggiore) si incontrano in sequenza le stelle di prima grandezza Arturo (alfa Bootis) e Spica (alfa Virginis). Arturo e Spica disegnano un triangolo con Regolo (alfa Leonis), un'altra stella di prima grandezza (vedere le figura seguente, il Nord è in alto).

cielo in primavera

Alcuni riferimenti nel cielo primaverile.


Il cielo d'estate

Il riferimento per il cielo estivo è il cosiddetto "Triangolo Estivo". Si tratta di un triangolo che ha per vertici tre stelle molto luminose: Deneb (alfa Cygni), Vega (alfa Lyrae) e Altair (alfa Aquilae). Altair segna il vertice sud del triangolo, Vega alle nostre latitudini passa allo zenit, Deneb rappresenta l'estremità superiore della croce disegnata dalle stelle principali del Cigno (vedere la figura seguente, il Nord è in alto).


cielo in estate

Il Triangolo Estivo è il maggiore riferimento nel cielo estivo.


Anche in estate possiamo usare l'Orsa Maggiore per individuare la Stella Polare; inoltre anche Cassiopea comincia ad essere utile per individuare la Stella Polare, infatti la costellazione forma una W inclinata il cui vertice interno punta verso la Stella Polare:

stella polare


Sebbene la Via Lattea sia visibile in tutti i mesi dell'anno, in estate (con cielo buio e limpido) si mostra in tutto il suo splendore. Infatti le zone più luminose della Via Lattea si osservano proprio in direzione di alcune costellazioni tipicamente estive (Sagittario, Scorpione, Aquila, Cigno, etc.). Ma che cos'è la Via Lattea? Scoprilo in questa pagina.


Il cielo d'autunno

Nel cielo autunnale è il grande "Quadrato di Pegaso" a fungere da riferimento utile per individuare le costellazioni. Le stelle che costituiscono i quattro angoli del quadrato non sono, per la verità, molto luminose, tuttavia racchiudono una zona di cielo molto ampia in cui si osservano solo pochissime stelle, per altro molto deboli (vedere la figura seguente, il Nord è in alto).


cialo in autunno

Il Quadrato di Pegaso nel cielo autunnale.


In autunno è possibile partire dalla costellazione di Cassiopea per individuare la Stella Polare. Infatti la costellazione appare come una M il cui vertice interno punta verso la Stella Polare:

stella polare


Il cielo d'inverno

Una delle caratteristiche più appariscenti del cielo invernale è la presenza di un gran numero di stelle molto luminose. Pensiamo, solo per fare qualche esempio, alle stelle di Orione, del Cane Maggiore e del Toro. In inverno si osserva la stella più luminosa del cielo: Sirio.

Un riferimento del cielo invernale è rappresentato dal cosiddetto "Triangolo Invernale". E' costituito dalle stelle Sirio (alfa Canis Majoris), Procione (alfa Canis Minoris) e Betelgeuse (alfa Orionis).
Questo triangolo capovolto ha il vertice inferiore coincidente con Sirio, mentre il vertice superiore Est coincide con Procione e il vertice superiore Ovest con Betelgeuse.
Anche Orione può essere considerato un buon riferimento per individuare altre costellazioni oppure oggetti importanti come le Pleiadi e le Iadi (vedere la figura seguente, il Nord è in alto).


cielo in inverno

Il Triangolo Invernale è uno dei riferimenti del cielo invernale.


Ancora una volta l'Orsa Maggiore e Cassiopea ci aiutano ad individuare la Stella Polare e, quindi, la costellazione dell'Orsa Minore:

stella polare




Vuoi sapere come individuare l'ammasso stellare delle Pleiadi? Clicca su questo link.

Qualche consiglio utile

A questo punto è bene dare qualche consiglio utile:

1) una volta raggiunto il sito osservativo spegniamo tutte le luci e attendiamo almeno una buona decina di minuti per consentire ai nostri occhi di abituarsi all'oscurità (le pupille si dilatano e raccolgono più luce - in realtà si dovrebbe aspettare almeno mezz'ora!);

2) per illuminare le cartine stellari bisogna usare torce elettriche con luce rossa, non troppo intensa; basta schermarle con plastica trasparente rossa o con qualcos'altro di simile (un po' di fantasia e di bricolage); gli occhi sono poco sensibili al rosso e quindi non vengono disturbati dalle fonti luminose di questo colore;

3) se durante la notte si prevede umidità possiamo preparare delle fotocopie delle cartine, in formato A4, da inserire all'interno dei plasticoni trasparenti: in questo modo non si bagneranno;

4) ovviamente vestiamoci in modo adeguato;

5) ricordiamoci che la forma delle costellazioni può essere alterata dalla presenza di uno o più pianeti visibili a occhio nudo!

6) in estate è bene portare con se un buon repellente per le zanzare!




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